Abbiamo visto Mission Impossible – Protocollo fantasma regia di Brad Bird.
Tom Cruise sembrava sul viale del tramonto, nonostante avesse poco più di quarant’anni, la rivista Forbes lo avesse messo nel 2006 tra gli uomini più potenti di Hollywood, avesse avuto tre Nomination all’Oscar (per film come Nato il 4 Luglio, Jerry Maguire e Magnolia) e avesse vinto tre Golden Globe e per altre quattro volte ci fosse andato molto vicino. Gli ultimi film erano stati dei flop o
Mission Impossible – Protocollo fantasma (Brad Bird, 2011)
Susi Andreatta e il ciclo di Adrian
L’apparente timidezza di Susi Andreatta ha conquistato gli astanti: non ha tentato minimamente di mantenere le distanze dal movente della propria scrittura, esprimendo semplicemente lo “svuotamento” provato dopo aver scritto cinque libri in pochi anni. Come se avesse un compito, un inconscio obiettivo, quello di parlare di donne, quale erede spirituale di persone alle quali nel Medioevo spettava il convento o il matrimonio per convenienza, dovendo sottostare al padre, ai fratelli, al marito.
Andreatta S., Sulle tracce di Amina, 2008
Susi Andreatta, Sulle tracce di Amina. Un nuovo episodio della saga di Adriana, Trento, Curcu&Genovese, 2008, pp. 326, € 14.00
Chi non ricorda le vicissitudini della bella Angelica. Personaggio immaginario creato dai coniugi Anne e Serge Golon. Protagonista di tredici romanzi, pubblicati a partire dagli anni cinquanta, ambientati nella Francia del XVII secolo, da cui sono stati tratti cinque film?
O quante lettrici non hanno sussultato per le
chiave di Sara; Le (Elle s'appelait Sarah; Gilles Paquet-Brenner, 2010)
Abbiamo visto La chiave di Sara (Elle s'appelait Sarah) regia di Gilles Paquet-Brenner.
Paquet-Brenner è un regista giovane, ha da poco superato i 35 anni, ma ha un’idea di cinema che potrebbe collocarlo tra gli ultracentenari, di ‘stile’ classico, passatista e senza un’idea di regia che non sfiori il già visto, l’emotivo algido e convenzionale. Ha già girato cinque film ma nessuno di questi è memorabile, anche se un paio in Francia
sentiero; Il (Na putu; Jasmila Zbanic, 2010)
Abbiamo visto Il sentiero (Na putu) regia di Jasmila Zbanic.
Quante coppie si separano per i motivi più strani o banali, c’è anche chi si è separato perché il partner era ingrassato di trenta chili o perché il marito non voleva un figlio e, in tempi non molto lontani, qualcuno ha divorziato perché la compagna aveva cambiato posizioni politiche o estetiche. Insomma una coppia deve crescere insieme, anche se solo in parallelo; se una delle due
ora dove andiamo?; E (Nadine Labaki, 2011)
Abbiamo visto E ora dove andiamo? regia di Nadine Labaki.
Si va a vedere un film libanese di una regista-attrice, con un titolo che sembra un’analisi politica post panarabismo, con un manifesto che mostra una bella donna mediorientale, sola, forse confusa, vestita di nero e con un sole sullo sfondo sfocato di una terra arida, e forse pensiamo al solito rigoroso film dal tocco femminile (nonostante l’unico altro film realizzato dalla Labaki sia
Sharp G., Come abbattere un regime. Manuale di liberazione nonviolenta, 2011
Gene Sharp, Come abbattere un regime, Milano, Chiarelettere, 2011, pp. 124, € 10,00
Su La Repubblica del 17 febbraio 2011 Gene Sharp affermò: "Si diceva: le masse arabe non si ribelleranno mai. Ma era solo uno stereotipo. Queste rivolte c'insegnano che ribellarsi è possibile". Si riferiva alle rivolte scoppiate in Tunisia ed Egitto che, al contrario di quanto accaduto in seguito in Libia (l'insurrezione è diventata guerra civile, e sono intervenute forze straniere a
Gaber G., Luporini S., Libertà Obbligatoria, Stagione teatrale 1976/1977
Un debito. Un enorme debito di riconoscenza mi spinge a parlare di Giorgio Gaber: con il suo teatro/canzone, suo e di Sandro Luporini, l’autore con cui Gaber preparava gli spettacoli, ci sono cresciuto. Ascoltando ammirato parole che avrei capito in seguito – avevo allora soltanto dodici anni – mi lasciavo trascinare dai toni caldi della sua
Quasimodo traduttore, Lirici greci (1940)
E’ con il volume intitolato Lirici greci, definito subito capolavoro d’interpretazione, che Quasimodo inizia la luminosa carriera di traduttore. Lirici greci è dunque un’importante tappa nel percorso di traduzione poetica e di poesia, una nuova interpretazione di testi greci nel moderno linguaggio poetico portato in auge dagli ermetici. E’ comunque una versione lontana da quelle dei letterati illustri.
Dice Luciano Anceschi che Quasimodo
Sterne L., La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo, 1759 - 1767
Laurence Sterne, La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo, Milano, Mondadori, 2005, pp. 688.
Intraprendere e, soprattutto, portare a termine la lettura del Tristram Shandy non è cosa da poco, né da tutti. Parte delle difficoltà è certamente dovuta alla mole imponente, ma tutto sommato il Tristram impallidisce di fronte a qualsiasi romanzo di Ken Follett. In realtà il “romanzo” di Sterne appare ostico per il lettore moderno a causa della sua immensa erudizione. In più, il Tristram in realtà è tutto fuori che un
Strafexpedition (Europa Simulazioni, 2011)
Strafexpedition è un gioco sorprendente. Prima di tutto è un prodotto italiano; e per un wargame -credetemi!- è una rarità. In secondo luogo, il tema; la Grande Guerra ossia quel grande olocausto/sacrificio europeo compiuto sull’altare del nazionalismo in un rito officiato dal gran sacerdote del profitto cui nessun movimento di sinistra o Seconda Internazionale riuscì ad opporsi (sino ad essere attratto dalle sue Sirene, simili a quelle di omerica memoria). Di fatto,



