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Giorgio Bassani; La poesia

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bassanig-opere “Era alla poesia che tiravi a quella/ con tanto di P maiuscola ed a lei/ soltanto./ La tua vita? Quella là te la sei/ anche tu bevuta” (G. Bassani, Epitaffio e In gran segreto, in Opere, a c. di R. Cotroneo, A. Mondadori Ed., Milano 2001, in seguito Opere, pp. 1457, 1475).
L’attività poetica accompagna la vita di Giorgio Bassani dal 1939 al 1981: la raccolta completa delle sue poesie esce nel 1982 a Milano, da Mondadori, con il titolo In rima e senza, ed è inclusa nell’edizione, anch’essa mondadoriana, di tutte le Opere, uscita dopo la sua morte avvenuta nel 2000.
     A proposito della poesia di Bassani, si può parlare di “radici decadenti”, di “ermetismo mediato attraverso l’autobiografia”, di rime e metri, disposizione dei versi e delle strofe, ma bisogna ricordare che lo stesso Bassani non ha mai considerato separabili poesia e prosa, nella produzione letteraria: “Non dimenticare che io, oltre che un cosiddetto narratore (parola che aborro), sono un poeta… sostanzialmente un poeta… Di che cosa devono parlare i poeti, se non di ciò che ricordano?... E per quale motivo scrivono i poeti, se non per tornare al mondo?” (Un’intervista inedita, in Opere, pp. 1343-44, 1346, 1347). Sono affermazioni dello scrittore che ci fanno meglio comprendere, sia la sua poesia giovanile sia quella composta dopo la guerra, oltre che la sua prosa talora definita “poetica”.
     Le poesie costituiscono una sorta di serbatoio, non solo lirico ma anche narrativo, per la propria originale vena soggettiva di scrittore. In effetti, già nelle prime pubblicazioni di poesie, si presentano, come sorgente lirica dell’uomo e del letterato, alcuni importanti elementi della sua biografia poetico-geografica: Ferrara, città e campagna (che s’avvia a diventare luogo letterario), l’ambiente israelita, i recuperi della memoria, il valore del tempo, il particolare rapporto con la famiglia, con l’amore, la vita e la morte (M. Grillandi, Invito alla lettura di Bassani, Mursia, Milano 1997, p. 47).

         Bibliografia essenziale
  • G. Bassani, Opere, a c. di R. Cotroneo, A. Mondadori Ed., Milano 2001
  • A. Dolfi, Giorgio Bassani. Una scrittura della malinconia, Bulzoni Ed., Roma 2003
  • M. Grillandi, Invito alla lettura di Bassani, Mursia, Milano 1997
  • L. Lenzini, Un cambio di prospettiva:’In rime e senza’ di Giorgio Bassani, “Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena”, n. 8, 1987, pp. 347-85. (Contiene uno studio dettagliato delle raccolte poetiche di Bassani)
  • L. Lenzini, Interazioni tra poesia e romanzo: Gozzano, Giudici, Sereni, Bassani, Bertolucci, Tipolitografia, Trento 1998, pp. 137-81
  • Liceo Classico “L. Ariosto” di Ferrara, Quaderni, n. 37, Appuntamento a casa Bassani, Ferrara 2002
  • Liceo Classico “L. Ariosto” di Ferrara, Il filo della memoria, Giorgio Bassani: gli anni della formazione e l’esordio poetico (1934-1945), Ferrara 2005
  • R. Cotroneo, La ferita indicibile, in G. Bassani, Opere, cit., pp. XI-LVIII

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