
La prima cosa da dire è che all’età di ottantaquattro anni Alain Resnais, maestro del cinema francese, ci regala una delle pellicole più belle degli ultimi anni. Un gioco di coppie ambientato a Parigi, sotto la neve, ma quasi interamente in interni. Una commedia che è anche drammatica oppure, a mio avviso, un film drammatico con tratti da commedia, ma poco importa quando si è di fronte a grandi film.
La trama è semplice e complicata allo stesso tempo, semplice perché parla di gente comune e della sua vita, complicata perché intreccia queste persone in maniera alquanto elaborata. C’è la crisi di una coppia vera, Nicole alla ricerca di una casa e Dan, marito alla ricerca di non lavoro, c’è l’agente immobiliare Thierry che si sta innamorando della sua collega ultracattolica (ma che nasconde segreti…) la quale, a sua volta, per arrotondare fa da infermiera a un anziano malato e un po’ nervosetto, con un padre barista impegnato a servire alcolici al già citato Dan. Infine, Thierry ha una sorella, Gaelle, che ogni sera cerca il principe azzurro in un bistrò, dopo ricerche su internet. Tutti questi personaggi, interpretati da attori eccellenti –su tutti Lambert Wilson e Pierre Arditi- si muovono in un girotondo di sensazioni, solitudini, battute divertentissime e casualità ancora più divertenti. Raramente un film riesce ad essere così allegro e malinconico allo stesso tempo, e ciò è merito di una sceneggiatura di primo ordine (tratta da una piece teatrale di Alan Ayckbourn) e di una regia sempre attenta ai minimi dettagli. Mentre il precedente film di Resnais, Parole parole parole, ci offriva un’ambientazione principalmente fatta di esterni parigini, qui invece l’occhio dello spettatore si muove sempre tra muri di vari tipi, gli stessi che avvolgono i personaggi e sembrano condannarli ad una solitudine definitiva e inappellabile. Anche il commento musicale è cambiato: dalla raccolta di canzoni francesi di ogni epoca che adornava Parole Parole Parole -pur sempre una commedia, o un film musicale in forma di commedia- Resnais passa ad una musica avvolgente e a tratti straziante in Cuori, una colonna sonora –di Mark Snow- in senso vero e proprio, che pare sorreggere i muri dei quali si è parlato prima. Ma ci sarà per questi poveri borghesi parigini una redenzione, una pur minima possibilità di uscire dal grigio delle loro esistenze per trovare finalmente l’amore e la serenità? Allo spettatore il compito di stabilirlo, dopo aver visto l’ultima splendida scena di questo piccolo capolavoro: cento di questi film per l’ultraottantenne Resnais!
- Produzione: Francia, 2006
- Regia: Alain Resnais
- Sceneggiatura: tratto dalla piece teatrale Petites peurs partagées di Alan Ayckbourn
- Interpreti: Sabine Azéma, Lambert Wilson, André Dussollier, Pierre Arditi, Laura Morante, Isabelle Carré
- Fotografia: Eric Gautier
- Musica: Mark Snow
- Durata: 2 ore e 5 minuti

