
Jack Sparrow è tornato. Erano in molti ad aspettare il ritorno del leggendario capitano della Perla Nera, la nave pirata dalle vele nere, e Sparrow non ha deluso le aspettative di nessuno.
“Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma” è, per i pochi che ancora non lo sapessero, il sequel del fortunatissimo film, firmato Walt Disney, “La maledizione della prima luna”, campione d’incassi di qualche stagione fa. Ed il sequel inizia proprio dove ci aveva lasciati il primo episodio, al matrimonio di William Turner ed Elisabeth Swann e la riconquista di Jack Sparrow della Perla Nera, anche se già nei primi minuti del film, tutto viene di nuovo sconvolto.
Il sogno d’amore dei due sposi viene turbato da un arresto, proprio per aver liberato Sparrow dalle prigioni, e la libertà dei due dipende da William, che deve portare al governatore della compagnia delle indie un oggetto appartenente al capitano della Perla Nera. Ma l’animo piratesco di Sparrow ha molto di più in serbo per il giovane William e la giovane Elisabeth, che si unisce poi alla compagnia: trovare la chiave del forziere che contiene il cuore di Davey Jones, il padrone di tutti i mari, con cui Sparrow ha un folle debito, la sua anima.
Una produzione firmata ancora una volta dal trio Ted Elliott e Terry Rossio (sceneggiatura) e Gore Verbinski (regia) e interpretata dagli stessi attori del primo episodio: l’affascinante Orlando Bloom nel ruolo di William Turner, la bellissima Keira Knightley nel ruolo di Elisabeth Swann ma, soprattutto, il grandissimo Johnny Depp nel difficile ruolo di Jack Sparrow. Un plauso anche agli effetti speciali nella costruzione dei personaggi della ciurma di Davey Jones, un po’ uomini e un po’ pesci e molluschi di mare, e nella divertente scena del combattimento sulla macina di un mulino.

