
Film drammatico o commedia?
Non saprei rispondere. La trama è piuttosto coinvolgente, per tanti aspetti accattivante, ma non sembra potersi adattare all'una o all'altra categoria. Forse dovremmo coniare un neologismo; un temine ibrido che comprenda entrambi i generi. In quasto caso, mi picerebbe ricevere un Vostro consiglio.
Gli Stone, The family Stone, sono una famiglia completa, numerosa, i cui componenti hanno caratteri diversi; ovvero una famiglia del tutto normale.
E’ un film di sguardi, di riflessioni, e, nello stesso tempo, condito di trovate umoristiche, a volte esilaranti.
La fragilità psicologica dei personaggi viene trattata da più punti di vista quali: la malattia della madre Sybil Stone (Diane Keaton); il figlio Everett che presenta la propria ragazza senza troppe convinzioni; le tensioni palpabili di Meredith Morton (Sarah Jessica Parker), la quasi fidanzata di Everett che va in crisi con la famiglia intera; la figlia single, Amy Stone (Rachel McAdams), che in realtà porta con se vecchi e buoni ricordi di una sua storia passata; un figlio scapestrato; ed infine, un secondo figlio omosessuale alle prese con i soliti banali pregiudizi.
Un gruppo d’attori ben amalgamato ed affiatato. Tuttavia, se dovessi dare un punteggio, allora assegnerei certamente mezzo punticino in più a Sarah Jessica Parker. Mi ha colpito l’interpretazione, in generale, e, in particolare, la naturalezza con cui ha cambiato ritmo quando il suo personaggio ha mutato il suo modo di apparire. Una dote, a mio parere, che aveva già fatto intuire in “Footlose”, del 1984, e sicuramente in “Sex and the City”, serie televisiva in cui non solo è la protagonista Carrie Bradshaw, ma di cui è produttrice.
La sola nota, leggermente, stonata è nella distribuzione. Si tratta di film di Natale uscito a fine gennaio.

