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Veronesi S., Caos calmo, 2005 - Il dolore, la morte e noi

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caos    Sandro Veronesi, Caos calmo, Milano, Bompiani, 2005, pp. 451, € 17.50; Premio Strega: Vincitore 60a Edizione  -  2006 -  (177 voti)
    Perché ci avviciniamo ad un libro? A volte il titolo, a volte la trama, ma sempre più mi rendo conto di come siano i libri a scegliere noi.
    Questa volta mi ha colpito il titolo -come può un “caos” essere “calmo”?- e la frase sul retro: “La gente pensa a noi infinitamente meno di quanto crediamo”.
    Ultimamente, mi capita di scegliere libri che parlino di un determinato avvenimento della mia vita, di cercare conforto e comprensione nello stesso… Purtroppo non si trovano risposte in un libro e a nulla serve interrogare la parola stampata, perché ognuno vive il proprio dolore in solitudine. Soprattutto, cosa che mi rende un po’ triste, non si ha mai la certezza che chi scrive su qualcosa l’abbia veramente provata.
    Ognuno costruisce da solo la propria vita, con le enormi difficoltà e prove che ciascuno deve affrontare. In questo modo le caratteristiche di ognuno “prendono corpo”. Ci sono persone che si fanno scoraggiare dagli avvenimenti, dalle tristezze, dolori, delusioni alle quali la vita li sottopone. Beh, non dobbiamo farci cogliere dalla sfiducia nella vita, negli altri, nel mondo.
    Anche se Veronesi non ha provato il dolore di cui parla, (e questo non lo sappiamo), ci dice di andare avanti e di trovare la forza in noi stessi perché gli altri hanno la propria vita, entrano ed escono dalla nostra, ma non possiamo dipendere da loro.
    Si potrebbe riassumere la trama di “Caos calmo” in poche righe. Pietro Paladini, 43 anni, è un uomo apparentemente realizzato ed ha un ottimo lavoro. Convive con Lara, hanno una figlia di 10 anni, Claudia. Dopo la morte di Lara, comincia a passare le sue giornate di fronte alla scuola della figlia, a riflettere su ciò che è stata la loro vita finora.
    E’ una finestra sulla loro storia; una fase narrativa in cui entriamo nei pensieri e nelle sensazioni del protagonista, il quale si trova faccia a faccia con qualcosa che ognuno di noi considera sempre troppo lontano: la morte di una persona per noi molto cara.
    Cerchiamo di allontanare il pensiero “morte” come qualcosa che non ci possa toccare... Invece…
    In un attimo la loro vita cambia. E l’adeguarsi alla nuova esistenza senza Lara è un percorso lungo, che passa attraverso rabbia, delusioni, incontri, scontri, giudizi, sguardi compassionevoli, finte proposte di aiuto... E questo continuo “caos calmo” come un ribollire di sentimenti che non esplode mai, quella inerzia che si impossessa di noi quando non vogliamo renderci davvero conto di quella che sarà la nostra nuova realtà.
    E sarà proprio la piccola Claudia che lo risveglierà da questo torpore: “Papà non devi aver paura di rompere la bolla, perché la bolla si è già rotta!
    Non è facile parlare della morte di una persona molto cara, fondamentale per la nostra vita e forse è uno dei motivi per cui Veronesi ha impiegato 4 anni per la stesura del romanzo.
    Il libro in alcuni punti non è molto scorrevole, ma il mio giudizio è positivo: soprattutto ho apprezzato l’idea, il modo semplice di raccontare, i sentimenti che affronta, e la figura della figlia.
 
    La scheda di Elisa Angelini
Last Updated ( Wednesday, 04 February 2009 01:28 )  

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