Gianpaolo Cionini, Insider Trading, Firenze, Carlo Zella Editore, 2005, pp. 340, € 15,50
Riferimenti al bombardamento alleato su Dresda nel 1945, alla tragedia di S. Anna di Stazzema nel 1944, alla strage di El Mozote in Salvador nel 1981, staccano i Lettori propensi a lasciarsi affascinare dall’argomento economico quali vetrofanie destinate ad aderire perfettamente alla vetrina. La copertina ed il titolo (e la quarta di copertina), di Insider Trading interpretano uno dei tagli narrativi tesi a sottolineare la necessità di una economia mondiale più umana (l’altra copertina, l’altro titolo, curati da Feltrinelli introducono l’altro taglio, complementare), di questo thriller del toscano Cionini in cui è protagonista, Max, Massimiliano Corsi, «un gestore di portafogli, un money manager» che lavora «sul mercato dei future da dieci anni con sistemi computerizzati». Per più della metà del libro, il Lettore sarà introdotto nel mondo labirintico della finanza da una scrittura chiara e veloce, a tratti solipsistica, intimamente descrittiva, alla Pavese, del mestiere difficile d’accettare i propri fallimenti. E di trovare forza ed appigli per rialzarsi. Di conseguenza, allo stesso modo del protagonista inizialmente chiuso in se stesso, tra mercati anonimi delle options, mappature di speculazioni, servizi delle banche specializzati e personalizzati, il Lettore proseguirà scavandosi un pozzo di dubbi, ora inseguendo interrogativi atroci e affascinanti, ora nuotando nel fango dell’ignoranza cui si è costretti: «Ad ogni modo, non mi fido! Le plusvalenze illecite date dall’anticipata conoscenza dei fatti dell’undici settembre sembrano ammontare a centinaia di milioni di dollari, rappresentando così il più grave reato di insider trading di tutti i tempi», p. 159.
Quelle rosse labbra che dalla copertina di Feltrinelli offrono un diamante, palesano l’ulteriore chiave di lettura. A quanto vendi l’anima, l’altro titolo, non pone la domanda, ma risponde, più che ad un dato di fatto constatato, alla convinzione di coloro per i quali qualsiasi cosa o persona abbia un prezzo, tenendo conto che le scelte sono molteplici e per nulla scontate, come nel caso della bellissima Valérie «l’angelo che l’aveva avvicinato alla vita, imponendogli scelte totali», p.249. Tuttavia le labbra carnose e sensuali potrebbero essere quelle dell’elegante Marina, funzionario della Banca d’Italia, figlia del Governatore, l’altra donna che invischierà Max. Entrambe doneranno il loro corpo al nostro protagonista in due scene di sesso, dettagliatamente descritte da Cionini, tramite la medesima dovizia di particolari con cui sapientemente mette il Lettore al corrente degli scrupoli dell’eroe e del piano per smantellare il progetto dei “cattivi”. Max, senza dubbio è l’eroe «pericolosamente attratto da ideali da sognatore fuori moda, come libertà e rispetto della dignità di ogni uomo» (p. 281), forse «un marziano», oppure un moderno «moschettiere», o semplicemente un uomo che «non riusciva ad accettare il prezzo in vite umane che dovevano essere sacrificate perché lui diventasse ricco» (p. 99) affiancato da amici vecchi e nuovi, coraggiosi nell’ammettere «il dovere di provare a fare qualcosa» nonostante stritolati dalle tenaglie speculative delle strategie terroristiche. Senza dubbio un cittadino del mondo che intende «provare a sognare l’impossibile e costruire il futuro su parole come tolleranza e rispetto», ma soprattutto un giovane padre «e sua figlia aveva bisogno di lui e della forza di un buon papà per affrontare il futuro e credere di potercela fare» (p. 223).
Di tale «eroe perdente», di tale paladino pronto ad intraprendere imprese impossibili ha rispetto anche Monsieur Dupont, ideatore d’un «piano diabolico» atto a distruggere i «templi della democrazia» di tre capitali europee per destabilizzare i mercati e gli indici azionari mondiali a proprio favore, poiché l’«idealista bravo e fortunato» che è Max Corsi, gli somiglia, non è stato ossidato dall’indifferenza, dalla pigrizia mentale, dalle ingiustizie subite nella Storia, ma si è schierato. Forse illudendosi che i «buoni stiano tutti da una parte», nondimeno sicuro nel rispondere «non lo so dove stanno, io ho solo scelto che stare dalla tua parte non mi piaceva».
Insider Trading, scritto dall’esperto in titoli derivati, Gianpaolo Cionini, per il quale real e fantaeconomy, polipi dai lunghi tentacoli fatti di options call e put, open interest, future, lobby, bolle finanziari,plusvalenze, business plan, IPO e altro, s’aggrovigliano sviando («I poveri investitori si sono ritrovati con in mano solo un pugno di mosche», p. 124), e consentendo reati, transazioni finanziarie pilotate tanto da sfruttare avvenimenti casuali o abilmente costruiti, di cui la cronaca italiana ed estera è piena, è particolarmente attuale. Non ultimo il fatto che il capitolo 4. La decisione, verta sulla disperazione provata da Max ritrovandosi per caso sui luoghi dell’orribile eccidio di S. Anna di Stazzema (Lucca), una strage cui è stata resa giustizia proprio quest’anno, 2007 (N.d.R.), allorché la Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha condannato definitivamente all’ergastolo l’ufficiale ed i due sottoufficiali nazisti (ultraottantenni vivono in Germania) responsabili del massacro di uomini, donne, bambini (quasi seicento persone, anche un neonato di venti giorni) da cui scamparono una cinquantina di persone (QN- Il Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno, Venerdì 9 Novembre 2007, pag. 21).
«Una guerra va combattuta, forse scegliendo armi diverse, che non portino alla morte, ma che siano ugualmente violente. Armi che isolino chi desidera far diventare il mondo una pattumiera fetida (…) Avrebbe anche lui contribuito a finanziare stragi (…) o qualsiasi vergognoso massacro (…) Era il momento di scegliere» (p. 115).Quindi, sotto lo sguardo della Storia e delle sue vittime, Max Corsi userà quali armi le tastiere dei computers, l’amicizia, la lealtà, la libertà di sottostimarsi allo scopo d’essere felice, semplicemente, in pace con sé e gli altri (l’exmoglie, ad esempio!).
P.S. Un motivo in più per leggere Insider Trading. Dalla quarta di copertina: «Nella Birmania Orientale il popolo Karen si batte per la sopravvivenza, subendo le brutali persecuzioni del regime militare di Rangoo. Con questo libro, attraverso la Comunità Solidaristica Popoli, contribuiremo al rifornimento di farmaci e strumenti sanitari per tre cliniche che prestano assistenza medica a 12.500 persone.»

